Lettera Internazionale è una rivista trimestrale europea di cultura. Fondata nel 1984 da Antonin Liehm e Federico Coen, la rivista, pubblicata a Roma, dal 2009 è diretta da Biancamaria Bruno.
Rivista di carattere interdisciplinare che affronta i temi attuali del dibattito culturale contemporaneo relativi a letteratura, storia, filosofia, musica, arti figurative, scienze, politica, economia, identità religiosa ed etnica, trattati da importanti esponenti della cultura mondiale. La maggior parte dei testi pubblicati su Lettera Internazionale sono tradotti, perché inediti in lingua italiana. La traduzione è una delle strade scelte dalla rivista per infrangere le barriere geografiche e culturali. Ciascun numero della rivista è suddivisa in tre o quattro dossier ai quali segue una rubrica fissa dedicata alle recensioni di libri ed eventi (fonte Wikipedia). La rivista si trova in libreria (a L’Aquila presso la libreria Colacchi).
Il numero 113 si intitola: Il bosco tra natura e cultura ed è dedicato al Bosco di Sant’Antonio a cui, nel 2012, è stato attribuito il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino. Nella motivazione si legge: “da secoli, è il punto di riferimento ambientale, politico, economico, culturale e sentimentale della comunità di Pescocostanzo, in Abruzzo. Un piccolo bosco che ha ispirato e continua a suscitare grandi passioni e battaglie straordinarie per la sua tutela – per la sua cura.”
Particolarmente interessanti sono gli articoli di Jean-Marc Besse dedicato alla possibilità di una nuova antropologia della natura “Il punto cruciale delle relazioni tra natura e cultura non è più oggi, sembra, quello dell’accordo o del disaccordo fra due mondi fondamentalmente distinti. Sarà piuttosto quello della delimitazione e dell’articolazione, nell’ambito stesso della cultura, di ciò che può essere designato, pensato o vissuto, come “natura”. In altre parole, sarebbe ormai necessario pensare la natura e gli esseri che la compongono come funzioni della cultura.” e di Maria Rosaria Marella: Beni Comuni oltre l’opposizione tra natura e cultura “…Come per il bosco, un bene comune si trova in una relazione circolare con una comunità di riferimento: comunità e risorsa sono reciprocamente costitutive, sicché è impossibile e fuorviante ordinare questa relazione in termini di soggettività giuridica e oggetto di diritti. Una prima difficoltà di un discorso giuridico sui beni comuni è dunque questa”.
Argomenti interessanti che a noi di Lucoli dovrebbero offrire spunti di attento approfondimento. Se saremo in grado di iniziare un reale confronto, chissà, forse il numero 120, sarà dedicato a Lucoli e il suo bosco!