giovedì 25 novembre 2010

Appunti volanti di Roberto Soldati

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Mostra dei nuovi metodi di stereo-ripresa aerea, dalle mappe fotogrammeriche 3D Google, presentazione del libro "Appunti Volanti" dal 30 novembre al 2 dicembre 2010 alla Fiera di Roma.

Roberto Soldati: L'Aquila 1950, fin dal 1970 si occupa di Ricerca visiva applicata agli effetti speciali Cine-TV, sia all'Università Roma 1, dove progetta e realizza apparati per la ripresa filmata, che per la compagnia “IAF visualresearch” Wisconsin USA-Italy, per la quale sta conducendo studi sulla stereoscopia dedicata alla VR (Virtual Reality) in modo particolare la stereo-conversione, una sofisticata tecnica che consente di trasformare un qualsiasi dipinto o foto 2D, in un'immagine stereoscopica. La stereo-conversione è una tecnica largamente utilizzata anche nel campo artistico, scientifico e divulgativo. Soldati si è specializzato nella realizzazione di macchine volanti munite di apparati per ripresa cinematografica.

Altre info sul sito www.3dmaker.it

mercoledì 24 novembre 2010

Amara Lakhous, appunti per la riunione del 18 dicembre

Pensando di farvi piacere, abbiamo trovato una video intervista su Amara Lakhous in occasione del Festival sul mare del lazio, Nettuno, Estate 2009.

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Sempre in argomento potete visitare questa pagina

domenica 21 novembre 2010

Abbiamo parlato di: "A un cerbiatto somiglia il mio amore" di David Grossman

Dopo due mesi il gruppo di lettura si è finalmente tornato a riunire sabato scorso, 13 novembre.

Una pausa così lunga è stata necessaria, sia a causa degli impegni familiari di molti di noi, sia per lo spessore (in tutti i sensi) del libro proposto da Orietta: “A un cerbiatto somiglia il mio amore” di David Grossman.

Nonostante la dilazione temporale (o…chissà?, forse a causa di questa…) mancavano molti di noi.

Eravamo quattro, dei quali solo due erano riusciti a leggere il libro interamente. Giovanna e Patrizia, prese da altre cose, lavoro, impegni, letture più accattivanti, sensazione di disagio per il clima “scuro” del libro, per di più scoraggiate dalla punteggiatura “a risparmio” nei dialoghi, non hanno ancora completato la lettura.

Elisa e Marcello hanno invece letto il libro; anzi, Elisa lo ha riletto e lo rileggerà! Le è molto piaciuto. Ha esordito nella sua relazione manifestando grande ammirazione per la capacità che ha l’autore di capire fino in fondo i sentimenti delle donne, nel caso specifico l’ansia di una madre.

Marcello ha invece notato il contrario, cioè come si senta la mano, seppur abile, manifestamente maschile nel descrivere la donna non come realmente sia, ma come la immagina un uomo. Nella scena di “sesso”, ad esempio, si nota, secondo lui, un tracciato di erotismo tipicamente maschile.

Non vediamo l’ora di sentire il parere di qualcun altro perché il ”match”, visto che erano in due, si è concluso col pareggio.

Sul resto delle osservazioni Elisa e Marcello sono stati invece d’accordo:

- La storia narra di un amore a tre ma, paradossalmente, senza rivalità.  Si è notato che i due maschi restano, almeno formalmente, amici. Lo spirito ebraico? La solidarietà che lo caratterizza?

Negli ebrei , pur vivendo la divisione si sente molto l’appartenenza.

- Il libro comincia al buio e al “buio” finisce. Metafora dell’incertezza di un popolo?

- La storia e i movimenti dei protagonisti girano in tondo, sia nei sentimenti che nei luoghi geografici. Metafora dell’ebreo errante?

- Una cosa è certa: non si può leggere il libro da un unico punto di vista. Il ruolo della donna, il suo rapporto con una corte di uomini (tutti maschi gli altri protagonisti!) che prima o poi l’abbandonano, la tragica e ansiosa genitorialità, il rapporto degli ebrei con i Palestinesi (l’apertura verso i quali da  Marcello è ritenuta un po’di testa), la solitudine, la ciclicità, la paura , la fuga dal dolore…sono tutte sfaccettature di un unico sentire dell’autore ma altrettanti chiavi di lettura per chi lo legge.

Restano aperte porte da cui osservare e corridoi interpretativi!

Ci siamo riproposti di parlarne di nuovo quando saremo tutti…

La prossima riunione del Gruppo di Lettura è fissata per il

18 Dicembre 2010

lunedì 8 novembre 2010

Parole in libertà

Da oggi fino a giovedì 11 novembre presso la Fondazione Rockefeller di Bellagio, si terrà il convegno internazionale del Pen Club Italia «Parole di libertà», dedicato al 50° anniversario di «Writers in prison», il comitato del Pen International che si occupa degli intellettuali perseguitati. Parteciperanno numerosi scrittori e giornalisti , alcuni dei quali porteranno le loro drammatiche esperienze personali.

La casa editrice SE pubblica il volume Parole di libertà, con prefazione di Umberto Eco e interventi scritti appositamente da 18 autori.
Tra questi, José Saramago, che aveva inviato il suo testo (dedicato alla S maiuscola/minuscola di speranza) pochi giorni prima di morire, lo scorso 18 giugno.

l'intervento è stato pubblicato ieri nella pagina culturale di "La stampa"

mercoledì 3 novembre 2010

Saggio sulla lucidità di José Saramago

In una capitale imprecisata, in occasione di una tornata elettorale oltre il 70% degli elettori votano scheda bianca.

Le elezioni vengono annullate e riproposte nel giro di pochi giorni. Il risultato peggiora; oltre 8 elettori su dieci votano scheda bianca.
La reazione del potere pre-costituito non può farsi attendere: all’iniziale “sconcerto”, “stupefazione”, “scherno” e “sarcasmo” seguono tutte le macchinazioni e contromisure da prendere per attutire quel colpo brutale alla purezza del meccanismo di voto e per ristabilire la normalità democratica.
Si arriva persino a ritirare ogni forma di apparato governativo dalla città. La vita continua a funzionare regolarmente.
Viene fatta esplodere una bomba con decine di morti nella convinzione che i cittadini avrebbero isolato i "congiurati della scheda bianca". La cittadinanza non ci casca e scende in piazza in ordine e silenzio.
Al Potere non rimane che mandare in missione un commissario...

Tranquilli!! In Italia non accadrà mai