lunedì 21 febbraio 2011

Gruppo di Lettura di Febbraio

Sabato 26 febbraio 2011 alle ore 17,30 ci incontreremo per parlare di:

“Scendo, buon proseguimento” di Vighy Cesarina e  “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano.

Per questa riunione ci  trasferiremo. Saremo ospiti, infatti, di Orietta e Franco a San Gregorio.
Seguirà una cena "a Voce Alta": Franco ci leggerà, tra una portata e l'altra, poesie in dialetto aquilano, mentre Carlo ci racconterà del suo incontro con Trilussa e si cimenterà con il dialetto romanesco.

giovedì 17 febbraio 2011

CESARE CI HA SALUTATI

In una soleggiata giornata di febbraio, abbiamo accompagnato Cesare Soldati "a qujatru postu".                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           Quelli che l'avevano conosciuto hanno ascoltato, con commosso stupore, le sue parole di commiato affidate ai versi che lui stesso aveva composto per l'occasione:

PARLA N'OME VIU DOPO MORTU

E jonta l’ora                                                                                                                                                       se parte a jatru munnu
do’ se ncistà chiù a llungu, tantu cchiù a llungu,
legge severa, legge de natura
mo che ssò mortu
e che pe' jàtru munnu è pronto jiu passaportu,
cari paesani feceteme contento: m'urria fermà
'n'atru momento
urria salutà tutti gli amici
che a stu paese m'au fattu filice
gli amici so’ le piante, gli fiori, gli aocegli
e tutte ‘ste viarelle;
saluto gli jiatti e gli cani,
amici sinceri, simbulu de fede;
rengrazzio sta casetta che m'ha vistu nasce,
godè, patì e murì.
La vita e bella pe' cchi la sà apprezzà
se bbò sapè campà, atè sapè sufffrì e murì
tantu a stu munnu, tuttu more,
so statu contentu de abbità  mmezzo a ste campagne
e circundatu da tutte ste montagne.
Pochi puzzu avè sta furtuna
vedè calà jiu sole e di viscì la luna,
ddò te resbigli co' gliu cantu degli aucegli.
Ecco, se ccà rrumore se sente è jiu rumore
della natura,
urla la tempesta e llo piove sbatte pelle mura
da sotto le coperte, è na musica ju rumore de ju ventu
pure se porta 'nu poco de ‘inquinamento
e ppo quanno è d'inverno,

de notte quanno non se sente de respirà 'nu fiatu,
te sembra che tuttu ju munnu sta dormennu,
immece non è llo vero, ci sta callicunu che sta laorenno.
Te rizzi la mmatina che ha fioccatu e vidi
tuttu ju munnu sbiancicatu
a mi me ha allegria sarrà pecché ccuscì se
spezza la munutunia.
Mo inmece stengo pe cagnà postu ma non è
tuttu finitu,
'n 'ome po’ esse vjiu pure dopo mortu;
tra de nu' senza che se salutemo,tantu ne
revedemo,
ne revedemo loco a qujatru postu,
do' stau reposti gli antenati nostri.
Ji pozzo fa n’auguriu, pozzate campà a lungu
tanto a quist’atru munnu
ngi sta sempre tempo pe venicci.
'Na cosa ve tengo confessà e l'urria ice forte
tantu forte da fallo rentronà
da fallo rentronà tra gli monti e la vallata
e lo repete j'eco,
pecché tenemo st'egoismo ceco,
co stu progresso cusci disordinatu
stemo fecenno stu munnu ammalatu,
ormai abito a 'nn’atru monumentu
però tenco sempre a jiu core stu tormentu
lo raccomanno a cchi è saggiu,
mannete pe jiu munnu stu messaggiu:
tenetese da cuntu sta terra,
non la cciete, pecché questa e l'unica abbitazziò che tenete.
Jamo, mo potete partì, tenco 'nu poco de fretta
loco nci stà mamma che m'aspetta.

mercoledì 2 febbraio 2011

Cosa sappiamo veramente di quello che accade nel Mondo?

Ciò che sta avvenendo in questi giorni nel nord dell’Africa e in Medio Oriente invita a porci una domanda:

“cosa sappiamo noi italiani della storia e della politica internazionale?”.

Quanti romani si chiedono a chi sia dedicata la possente statua equestre al centro di piazza Albania? Eppure Giorgio Castriota Scanderbeg, eroe albanese del XVI secolo, bloccò nel 1466 l’avanzata dei Turchi in Europa grazie, anche, all’alleanza con il regno di Napoli.

Ma per rimanere all’attualità di queste ore sarebbe utile ricordare che un secolo fa un milione di italiani vivevano a vario titolo nei paesi del Nord Africa.

Nell'Egitto ’khediviale’ l'italiano era lingua franca, usata nell'amministrazione pubblica e un tipografo di origine livornese, Pietro Michele Meratti, vi fondò, nel 1828, il primo servizio di corrieri privati.

Di queste e di tante altre notizie non troveremo traccia nei manuali scolastici.

Circa il 10% dei nostri concittadini lucolani sono originari di 11 paesi; li incontriamo, storpiamo i loro nomi, non sappiamo nulla della loro Storia eppure, sono sicuro, loro sanno molto della Storia italiana, e non solo perché per avere il Permesso di soggiorno devono fare l’esame.

In Italia si pubblicano varie riviste di politica internazionale forse è il caso di leggerle.

Ne propongo un paio:

Gruppo di lettura a Lucoli, verbale del 15 gennaio

Alla riunione abbiamo avuto il piacere di accogliere due nuovi amici: Mario e Rosalba.  L’invito a partecipare l’hanno ricevuto pochi giorni prima dell’incontro per cui non sono stati in grado leggere il libro del mese ma hanno ascoltato e sono anche intervenuti con proposte e nuove idee che prossimamente organizzeremo.

Prima di tutto abbiamo ripreso l’argomento del mese precedente, il libro era “A un cerbiatto somiglia il mio amore” di David Grossmann. Abbiamo ascoltato le impressioni di Orietta che non c’era la volta precedente. Anche a lei, come ad Elisa è piaciuto molto e proporlo al gruppo è stata  l’occasione di rileggerlo e gustarlo ancora meglio. Lo ha sentito vivo e profondo, oltre che ben scritto.

Il libro del mese, “Divorzio all’islamica in viale Marconi” dello scrittore algerino Amara Lakous, Ha riscosso un grande successo fra i partecipanti al gruppo di lettura. Quasi tutti hanno lodato la freschezza, la vivacità, l’intelligente capacità dell’autore di cogliere la molteplicità dei punti di vista dei personaggi; è stato ritenuto un affresco molto verosimile della società, ormai multietnica, che si vive in molte zone della capitale e non solo. Ad Orietta non è piaciuto: le è sembrato senza mordente e ripetitivo di realtà già note.

Per il  prossimo incontro si è fissata la data di sabato 26 Febbraio, questa volta a casa di Franco e Orietta

Si è parlato anche di ripetere la gradevole esperienza estiva di cibo e lettura.

Si è proposto infine di cambiare l’abitudine di proporre un solo testo. Indicarne due può favorire la possibilità di scambio e offrire la possibilità, nel caso si ritenesse l’uno troppo impegnativo, di optare per l’altro, opportunamente scelto come lettura più distensiva.

I libri proposti per il mese sono “Scendo, buon proseguimento” di Vighy Cesarina e l’ormai famoso, ma non da tutti letto, “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano.