lunedì 25 novembre 2013

25 novembre giornata mondiale di lotta per la soppressione della violenza sulle donne

Femminicio la nuova legge fra luci e ombreLa convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, approvata nel maggio del 2011, sancisce i principi per la prevenzione, il trattamento e la pena per questo genere di reati.

La violenza sulle donne viene annoverata fra le violazioni dei diritti umani e viene definita come una vera e propria forma di discriminazione, che si traduce in danni fisici e/o psicologici contro la persona.

La violenza alle donne come genocidio nascosto - per dirla come Amartya Sen - non è un residuo del passato e non va assolutamente sottovalutata. Dietro il femminicidio introdotto nel dibattito nazionale ed internazionale c'è non solo l'omicidio di donne - in questo caso si parla di femmicidio - ma la continua erosione della loro dignità, il tentativo di negare la piena espressione della loro personalità. Il femminicidio costituisce solo la cima di un enorme iceberg sommerso La violenza sulle donne non è solo il frutto di un'aggressione individuale. Esiste una dimensione sociale della violenza e il fatto che gran parte della violenza si svolga in famiglia significa che la dimensione sociale include i rapporti coniugali, tra partner e genitoriali. è un fenomeno trasversale a ceti ed ambienti e bisogna andare a fondo per capire perché cittadini ritenuti assolutamente normali, di ogni professione e livello culturale, attaccano l'identità delle loro mogli o compagne e perché provano, e spesso riescono, ad umiliarla e distruggerla, si tratta di cambiare i modelli culturali in tutti i contesti dove si manifesta la vita sociale, nelle famiglie, come nelle scuole, nelle associazioni, nelle palestre, ma sopratutto nei rapporti quotidiani. Occorre una nuova stagione delle relazioni Molti studi dicono che la violenza sulle donne non è mai reazione ad un torto e neanche e soltanto lo sfogo maschile a proprie insoddisfazioni o frustrazioni. È molto di più. Richiama un livello qualitativamente diverso. Attiene a profonde motivazioni culturali, ai modelli del rapporto tra i generi, tra le persone. Per questo la violenza oggi non è purtroppo solo frutto di arcaismi. La violenza in tutte le sue forme è piuttosto un modo per riappropriarsi di un ruolo gerarchicamente dominante a cui sono connessi privilegi, è crisi di identità. La violenza, per essere realmente combattuta ha bisogno di un cambiamento culturale, e nessuna legge, anche la più rigorosa dal punto di vista penale, può arginare la violenza se non è accompagnata da una volontà di cambiamento nel rapporto tra i sessi e le persone e questo lo si può fare cominciando dalle famiglie e dalla scuola (fonte .
Negli ultimi mesi sono stati pubblicati molti libri, ne consiglio due in particolare:




Se questi sono gli uomini




 

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