- Gli stati italiani prima dell'Unità
- Il Mulino - € 13,00
- Il volume traccia una storia d’Italia dalla fine del Settecento all’Unità dal punto di vista delle istituzioni politiche dei vari stati della penisola, mettendo in luce le peculiarità della transizione italiana e tratteggiando l’infanzia di quel forte policentrismo che è rimasto uno dei tratti caratteristici della storia italiana fino ai giorni nostri. La nuova edizione prolunga la narrazione fino al 1861.
Menabò -€ 18,00
La storia del brigantaggio è rimasta a lungo appannaggio di una vasta tradizione di studi di storia locale, proprio a testimonianza della forte compenetrazione tra identità locali e storie brigantesche: una mole di ricerche spesso minuziose, ricche di informazioni, ed esse stesse fonti per comprendere come la memoria delle comunità meridionali abbia custodito/inventato/reinterpretato un passaggio difficile come quello post unitario. Più di recente i briganti sembrano divenuti terreno di conquista di un altro tipo discorso, più o meno storico, volto alla rivalutazione del passato preunitario degli stati regionali italiani: legittimismo, tradizione e populismo, insieme ad una forte dose di rivendicazionismo meridionalista, si confondono in un approccio che non ha portato grandi novità sul piano della ricerca né dell'interpretazione, ma che forse meriterebbe uno studio più che sui contenuti storici, sugli obiettivi politici e culturali che un'operazione di questo tipo persegue. Il libro di Canosa non rientra assolutamente in quest'ultimo gruppo di ricerche. Esso appartiene piuttosto al filone di studi di storia locale su questo tema. Ed in effetti presenta tutti i pregi e i difetti di un'opera di questo tipo. L'autore ricostruisce in maniera molto minuziosa l'evolversi del brigantaggio nella regione, utilizzando una considerevole mole di documentazione archivistica: processi e relativi verbali e confessioni (come quella di Antonio Maria Verna, riportata integralmente nel volume o quella di Vincenzo Marcolongo, anch'essa in gran parte pubblicata) ma anche resoconti di militari e prefetti costituiscono il materiale su cui si poggia il racconto di Canosa. Un libro ricco di informazioni utili per seguire le vicende delle diverse bande presenti nelle province abruzzesi, dal quale sarebbe possibile, volendo, ricavare una cronologia degli episodi briganteschi verificatisi nelle regione. Un libro utile, dunque, per chi volesse provare a ricostruire la storia delbrigantaggio, tentando di far dialogare, o almeno di mettere in comunicazione, storia locale e storiografia ?accademica?. In attesa, appunto, di contributi che propongano, oltre ai fatti e alla loro ricostruzione minuziosa, interpretazioni e chiavi di lettura. Marco Armiero http://www.sissco.it/index.phpd=1228&tx_wfqbe_pi1[idrecensione]=1619
- Il sangue del Sud
- Mondadori - € 20,00
- Il 150° anniversario dell'Unità d'Italia è un'occasione per sfatare alcuni luoghi comuni che da sempre orientano il giudizio dell'opinione pubblica. Giordano Bruno Guerri si chiede allora provocatoriamente se il Risorgimento, invece che un movimento di massa. In questa documentata "antistoria d'Italia" - nelle cui pagine Cavour non mette mai piede a Roma, e Massimo d'Azeglio, dopo aver affermato pubblicamente "fatta l'Italia bisogna fare gli italiani", confessa in privato che "unirsi con i napoletani è come giacere con un lebbroso" - Guerri fornisce un contributo rigoroso e stimolante che aiuta a capire perché "la prima guerra civile italiana", pur lontana nel tempo, rende tuttora complicato il percorso di rinnovamento politico e civile della nazione.voluto dal popolo, non fu piuttosto una campagna di conquista del Regno sabaudo. Per combattere la ribellione delle popolazioni meridionali all'annessione forzata, l'esercito del neonato Regno d'Italia applicò una spietata e violenta repressione, causando almeno cento mila morti e crudeltà feroci da entrambe le parti.
Donne del Risorgimento Le eroine invisibili dell'unità d'italia
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- Ananke - € 22,00
Il volume racconta il periodo risorgimentale visto "dalla parte delle donne". Una galleria di personaggi femminili che, in modi diversi, hanno contribuito a scrivere pagine di quel lungo, faticoso, controverso periodo che portò all'unità d'Italia. Emergono figure straordinarie che hanno saputo trasformare il loro tranquillo quotidiano in lotta, mettendo in pericolo le loro esistenze e i loro affetti per un futuro che non poteva offrire certezze. Accanto a nomi noti, come quelli di Anita Garibaldi e di Cristina di Belgioioso, l'autrice porta in scena il mondo femminile delle umili combattenti, le eroine delle Cinque Giornate di Milano, nonché le donne che seppero curare i feriti nelle organizzazioni ospedaliere spesso affidate al volontariato femminile. Offre uno spazio ampio al ruolo delle giornaliste straniere che raccontarono con i loro articoli le vicende delle lotte risorgimentali, come Margareth Fuller e Jessie White Mario. Penetra nei versi delle poetesse risorgimentali, come la grande improvvisatrice Giannina Milli o l'appassionata Giulia Molino Colombini, per raccontarne il valore nella costruzione di un ideale patriottico sempre più saldo e sicuro. Si inserisce nel mondo dei salotti: in una società come quella ottocentesca che affidava alla donna sostanzialmente i ruoli di moglie e di madre, questi momenti di incontro rappresentarono una essenziale forma di aggregazione sociale e culturale che cambiò nel corso del secolo. -
La gloria è il sole dei morti
- Ananke - € 22,00
Per inseguire il suo sogno, ha bisogno dell’aiuto di Maurice. Zio e nipote quasi non si conoscono, si osservano con distacco. Ma la forza del sangue avrà la meglio. Perché il generale non è un uomo qualunque: è Nino Bixio. Porta addosso le cicatrici delle grandi battaglie dell’Ottocento e combatterà ancora dall’altra parte del mondo. Dalla rievocazione dell’impresa dei Mille alla descrizione della Francia di Napoleone III, rivoluzionaria e imperiale, eccitante e mondana; dalla leggendaria America dei primi pionieri fino alle drammatiche avventure di Nino nei mari del Sud, La gloria è il sole dei morti tratteggia un affresco che abbraccia mezzo secolo e cinque continenti.
La repubblica di un solo giorno
Mondadori - € 18.00"Anche durasse un solo giorno varrebbe la pena di provarci"
La Repubblica Romana del 1849 è un mito, rinverdito da Roberto Benigni che, nella sua recente lezione sanremese sul Risorgimento, ha raccontato Goffredo Mameli giovane volontario combattente per la difesa della neonata Repubblica ed autore dell’inno divenuto Nazionale.
Ugo Riccarelli, già autore di un bellissimo libro, “Il dolore perfetto”, ci regala ora un piccolo intenso romanzo, dove figure celebri del nostro Risorgimento, Mazzini, Pio IX e Garibaldi restano sullo sfondo, mentre prendono vita personaggi di fantasia che sono altrettante metafore di quel momento storico così pieno di illusioni e di fiducia. Ecco allora Ranieri e Aurelio, ragazzi del nord venuti a Roma, seguaci rispettivamente di Mazzini e di Garibaldi e dunque in contrasto sulla strategia rivoluzionaria da perseguire; ecco la prostituta Maddalena, strumento nelle mani di preti corrotti a di nobili reazionari che, innamoratasi del bel Ranieri, diviene infermiera nell’ospedale dove la principessa Cristina di Belgiojoso ha organizzato l’accoglienza e la cura dei feriti, trovando finalmente ruolo e dignità; ecco infine il piccolo ladruncolo trasteverino Lucio, che deve all’incontro con i patrioti che predicano libertà, democrazia, costituzione, dignità per tutti, la propria formazione politica e l’impegno entusiasta che lo porterà, purtroppo, ad una morte “eroica”.
Luciano Manara, Goffredo Mameli, Giacomo Medici, i Dandolo combattono sullo sfondo dei bastioni e della Cupola di San Pietro, mentre i soldati francesi al comando del generale Oudinot sferrano un attacco che sarà fatale ai valorosi difensori romani. Mentre al Campidoglio si scrive la Costituzione della Repubblica Romana, che sarà la madre di tutte le Costituzioni ottocentesche e non solo, i patrioti vengono sopraffatti. La Costituzione durerà solo un giorno, il 30 giugno 1849, mentre Garibaldi con pochi reduci fugge verso Venezia. Il Papa rientra da Gaeta a Roma il 12 aprile 1850, ripristinando l’Ancien Régime.
Voglio qui ricordare l’articolo 3 di quel documento famoso:
”La Repubblica colle leggi e colle istituzioni promuove il miglioramento delle condizioni morali e materiali di tutti i cittadini”
Recensione a cura di Elisabetta Bolondi
Salerno editrice - € 18.00
In occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia, un interessante confronto tra i personaggi dei romanzi di due protagonisti del Risorgimento italiano Paolo Orvieto prende in esame le opere letterarie di due protagonisti del Risorgimento: Giuseppe Garibaldi, il mitico e discusso «eroe dei due mondi», e il gesuita Antonio Bresciani, meno noto del primo, ma non inferiore a lui per “vis polemica”. Dall'analisi delle storie e dei protagonisti dei romanzi di Bresciani e Garibaldi emergono chiaramente due opposte ideologie. Da un lato, Giuseppe Garibaldi, che trova nell'invenzione letteraria un'arma in più, e non meno affilata, per battersi contro la Chiesa e l'apparentamento tra potere spirituale e potere temporale del papato. Garibaldi scrive quattro romanzi – “Clelia, il governo dei preti”; “Cantoni il volontario”; “I mille”; “Manlio” - in cui affida sempre al prete il ruolo del cattivo. Dall'altro lato, l'autore di una feroce “Trilogia” scritta su commissione di papa Pio IX. Antonio Bresciani scaglia il suo anatema contro rivoluzionari francesi, giacobini, massoni, socialisti e perfino i ribelli eroi romantici della letteratura allora di gran moda, ritenuti degenerati cospiratori e diffamatori dell'autorità del papa, l'unica sacrosanta perché voluta da Dio per proteggere l'umana stirpe.
E ANCORA:
Giuseppe Tomasi di Lampedusa , Il Gattopardo Antonio Fogazzaro , Piccolo mondo antico, varie edizioni
Ippolito Nievo , Le confessioni di un italiano; varie edizioni
Luigi Pirandello , I vecchi e i giovani, varie edizioni
Antonio Scurati , Una storia romantica, Bompiani
Luigi Guarnieri , I sentieri del cielo, Rizzoli
Valerio Evangelisti- AntonioMoresco , Controinsurrezioni, Mondadori
Enrico Solito, All’ombra del pino, Hobby Work
Claudio Fracassi , Il romanzo dei Mille, Mursia
Anna Banti , Noi credevamo, Mondadori
Alessandro Cannevale , La foglia grigia, Einaudi
Federico De Roberto , I vicere, varie edizioni
Annalina Molteni , Domani sarà battaglia – Magenta 3 giugno 1859, Andrea Frediani , Centouno battaglie che hanno fatto l'Italia unita
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