giovedì 4 luglio 2013

21 luglio 2013 Festa della Montagna a Lucoli

 

montagnina

Il bosco, luogo misterioso e affascinante, nel corso della storia ricoprì un ruolo importante nella vita dell’ uomo,e a seconda del periodo storico fu concepito in maniera differente.

Ritornando alle origini il bosco, fu un elemento essenziale per la sopravvivenza dell’ uomo primitivo. Qui egli trovava non solo un rifugio, ma anche una fonte di sostentamento,poiché vi poteva beneficiare dei frutti della terra e degli animali da cacciare.

Con lo sviluppo sociale e demografico, il bosco è ormai visto soprattutto come un’importante risorsa energetica, in quanto il legno può essere utilizzato come combustibile, come materiale edile e come materia prima per produrre la carta. Di qui il processo di disboscamento per cui gran numero delle foreste presenti sul nostro pianeta sono stata distrutte, e con esse le specie animali e vegetali che lì avevano creato il loro habitat . L’ uomo nel corso del tempo ha perso così il rispetto della natura, in quanto non considerata come essere vivente. Ciò è dimostrato dalla consistente urbanizzazione avvenuta nell’ età moderna, dove numerose foreste e boschi sono stati sostituiti da grandi metropoli e centri urbani.  Un esempio che dimostra questo triste evento ci viene descritto da Italo Calvino nel suo romanzo Marcovaldo ovvero le stagioni in città. Marcovaldo e i suoi figlioli, per  proteggersi dal freddo dell’inverno, sono costretti a cercare legna per la stufa, ma questa ricerca non avviene in un normale bosco; essi ricavano la legna dai cartelli situati sulla carreggiata dell’autostrada.

Come a dire che, se l’uomo non cambia la sua visione nei confronti della natura, le generazioni future vedranno solo boschi di cartelli stradali e non più di alberi. (fonte Cinema e letteratura 4b)

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