giovedì 2 gennaio 2014

Danilo Dolci e i Racconti Siciliani

Senza carità, la conoscenza tende a mancare di umanità; senza conoscenza, la carità è destinata sin troppo spesso all’ impotenza. In una società come la nostra – i cui enormi numeri sono subordinati a una tecnologia in continua espansione e pressoché onnipresente – a un nuovo Gandhi o a un moderno San Francesco non basta esser provvisto di compassionee serafica benevolenza. Gli occorrono una laurea in una delle discipline scientifiche e la conoscenza di una dozzina di studiosi di materie lontane dal proprio campo di specializzazione. È soltanto frequentando il mondo del cervello non meno del mondo del cuore che il santo del Ventesimo secolo può sperare in una qualche efficacia.

Inizia così un articolo di  Aldous Huxley dedicato a Danilo Dolci, interessante figura del pacifismo della seconda metà del 1900


racconi siciliani_fondo magazine
Nel 2008 Sellerio pubblica "Racconti Siciliani" di Danilo Dolci: una raccolta di racconti in cui scorre la storia del Sud: il feudo e la riforma agraria, i morti ammazzati, gli sbirri nemici, la malattia, la miseria. Voci, vite vissute, storie vere dalla penna di un poeta.





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