Sicuramente avrete capito che i libri scelti non sono, esclusivamente, delle novità.
Visto che in Italia si stampa tanto ma senza molta qualità, spulciamo in libreria anche tra i libri editi qualche anno fa.
E' il caso de "IL MONTE ANALOGO" di René Daumal , publicato per la prima volta in Italia da Adelphi nel 1968.
Sotto le parvenze di un romanzo di avventure, o di un racconto fantastico. II Monte Analogo, pubblicato, in Francia, postumo nel 1952, ci offre una " metafisica dell'alpinismo " che è, anche, un itinerario minuzioso, lentamente maturato nelle esperienze dell'autore, verso un centro, sentito come liberazione della persona da ogni suo limite, verso una vetta in cui, al disopra di ogni specifica contraddizione, ciascun uomo attui le proprie umane possibilità. Con la leggerezza propria del saggio, facendo uso nel racconto di storie, canzoni, deduzioni, miti e dimostrazioni, Daumal trasporta il lettore nel regno dell'analogia, dove niente è vero ma tutto è veridico, per un parallelismo tra realtà raggiunta e realtà raggiungibile attraverso un metodo (cioè : il " mettersi sulla via ") che fa cadere i nostri schemi difensivi e ci porta a contemplare con occhi nuovi il nostro paesaggio interiore.
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