mercoledì 22 febbraio 2012

Adriano Olivetti. un secolo troppo presto

Questa mattina voglio parlarvi del libro di Marco Peroni e Riccardo Cecchetti: Adriano Olivetti un secolo troppo presto.

Lo stile grafico utilizzato è molto particolare, una tecnica mista tra matite e collage che colpisce in maniera inevitabile il lettore, richiamando una modernità, se non addirittura una “futuribilità”, che si adeguano bene al personaggio di cui si racconta.

Siamo nel 2061 la studentessa Miriam Lo Cascio deve approntare la sua tesi di laurea: Adriano Olivetti-prove di nuovo rinascimento italiano nel cuore del novecento.  Decide quindi di viaggiare a ritroso nel tempo per incontrarlo per una breve intervista. E’il 26 febbraio 1960, il giorno in cui Olivetti muore.

Un pensiero, quello di Adriano Olivetti, di grande attualità; in un’intervista rispondeva a chi gli chiedeva se il suo pensiero non fosse utopico:“Beh, ecco, se mi posso permettere, spesso il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande”.

 

 

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