venerdì 25 giugno 2010

I libri di Romana Petri visti da Elisa

OVUNQUE IO SIA

E' la celebrazione della maternità vera,mancata surrogata che da la forza di combattere, maternità che si trasforma nel tesoro di un ricordo che può ispirare tutta la vita.

Tre donne: Margarida, Ofelia , Maria Do Ceu

Margarida non ha memoria dei suoi genitori, serva vive in un sottoscala; si lascia irretire da Carlos che la abbandona con una figlia Maria Do Ceu. Per amore cede la bimba a donna Ofelia perchè così sua figlia potrà studiare e fare un vita diversa e migliore della sua. Per amore dell'uomo che l'ha lasciata non guarderà più nessun altro; continuerà a sperare che lui ritorni fin sul letto di morte.

Maria Do Ceu è un pilastro d'amore: si sposa x amore però come sua madre resta sola a tirare su i figli; come sua madre non dispera mai.

Ofelia si arrende alla vita; inghiottirà pastiglie su pastiglie di antidolorifici x sopportare un matrimonio di facciata.

Gli uomini, c'è chi come il marito di Ofelia si arricchisce facendo l'informatore della PIDE (polizia di Salazar); chi da giovane gioca alla rivoluzione come il marito di Maria  Do Ceu, si lascia però tentare dalla collaborazione con il dittatore.

TI SPIEGO

ritratto impietoso di un fallimento generazionale o rimpianto dell'Italia degli anni '70?

Mario e Cristiana hanno superato i 60 anni e sono divorziati da 15. Lui si è trasferito a Rio de Janeiro  con la giovanissima moglie e il figlio piccolo. Lei è rimasta a Roma con i due figli, ormai grandi, ed un secondo felice matrimonio.

Un giorno Cristiana riceve una strana lettera da Mario che le chiede di iniziare una corrispondenza con lui.

Attraverso le risposte di Cristiana non solo si ricostruisce la storia  di un amore fallito ma si offre lo spaccato di un'epoca: '68, lotte studentesche e operaie, rivoluzione culturale e sessuale, terrorismo.

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